La Finlandia apre al poker online. Entro la fine dell'anno, infatti, il Governo darà via libera alla raccolta telematica di un gioco, quale il poker, ad oggi praticato nel paese da oltre 300 mila utenti, per un giro d'affari annuo di circa 800 milioni di euro. Il Ministro dello Sport e della Cultura, Stefan Wallin, ha dichiarato che l'operatore nazionale Ray è in possesso della tecnologia necessaria per lo start-up del poker online. Resta ora da modificare la legge, che consentirebbe in questo modo di portare il gioco sotto monopolio, sottraendolo così ai siti esteri.
Nella regolamentazione del settore, particolare attenzione sarà rivolta alle restrizioni, che saranno più severe, in materia di pubblicità, oltre che al tema della sostenibilità del gioco d'azzardo attualmente in mano alla Ray, per quel che concerne casino' online e slot machine, e alla Veikkaus, fornitore delle lotterie.
Il possibile passaggio del poker in regime di monopolio ha suscitato, come era prevedibile, disappunto tra le poker room, tra cui la Paf, operatore con base a Aland Islands, una provincia autonoma della Finlandia, che sottolineano come sia quantomeno curioso che il Governo da una parte proponga riforme per contrastare il gioco patologico e prevenire squilibri sociali, mentre dall'altra apra al poker online, ritenuto uno tra i giochi con il più elevato rischio di dipendenza. Da parte sua, il Governo ritiene che un unico gestore possa limitare la concorrenza e impedire così che la richiesta di gioco cresca pericolosamente di pari passo con l'offerta di più operatori.